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03

May
2017

Miopia: i consigli di Clinica Baviera

La miopia è un difetto refrattivo dell’occhio che impedisce una visione nitida degli oggetti lontani e, tra i difetti visivi, è quello più frequente perché non ha età, sebbene tenda a stabilizzarsi dopo i 18 anni.

Infografica_Miopia_Clinica Baviera ItaliaClinica Baviera, Istituto Oftalmico Europeo, fa luce proprio su questo difetto “scomodo”: in Europa il numero di persone che soffrono di miopia è in aumento, soprattutto tra i soggetti con un alto livello di istruzione e che utilizzano frequentemente pc, tablet e smartphone.

I sintomi

L’unico sintomo avvertito dal miope è la difficoltà a distinguere oggetti lontani con sufficiente chiarezza, accompagnata dalla tendenza a socchiudere gli occhi per migliorare la messa a fuoco. Non è raro che il bambino si accorga dell’anomalia solo in età scolare, per l’impossibilità di leggere alla lavagna. Infatti, la miopia, aumentando progressivamente, può passare inosservata per molto tempo.

Quante persone ne soffrono?

La miopia, ribattezzata da molti “il difetto del secolo”, è oggi sempre più diffusa: in Europa una persona su quattro soffre di miopia, anche in Italia ne è affetto circa il 25% della popolazione. I soggetti di età compresa tra i 16 ed i 24 anni spendono in media 27 ore online (da smartphone, tablet e computer) ogni settimana: questo stile di vita moderno può aumentare il rischio di sviluppare un difetto refrattivo all’occhio.

Ciò offre un quadro chiaro di come gli occhi, soprattutto quelli dei bambini, si stiano sviluppando. Recenti studi hanno evidenziato infatti come la percentuale di bambini in Europa affetti da miopia nel 1960 si fermava al 7,2%, mentre oggi sia raddoppiata.

Se nel 2020 si prevede che oltre un terzo degli abitanti (33,7%) avranno questo difetto, per il 2050 si stima che sarà miope circa la metà della popolazione mondiale (40% miopia lieve-moderata, + 9,8% miopia elevata)*.

Il rapido aumento di persone affette da miopia è attribuito ad ambiente e stili di vita, fra cui la drastica diminuzione del tempo trascorso all’aperto e l’aumento delle attività lavorative o di tempo libero di fronte al computer o altri dispositivi elettronici, cosa che richiede un costante sforzo di focalizzazione da vicino.

La miopia si può curare?

Bastano poche diottrie (2-3) di miopia perché una persona, tolti occhiali e lenti a contatto, si senta come persa nella “nebbia”: la soluzione di correggere definitivamente il difetto di vista si pone quindi come una vera e propria salvezza.

È importante sottoporsi a visite oculistiche regolari dall’oftalmologo, preferibilmente ogni anno, per diagnosticare in tempo il difetto e assicurare cure o correzioni ad hoc.

La ginnastica oculare è sicuramente un buon alleato preventivo per lo sviluppo del difetto, mentre occhiali e lenti a contatto vengono in aiuto per limitarne il danno. Tuttavia la soluzione per correggere definitivamente la miopia è rappresentata dalla chirurgia refrattiva, che può essere effettuata solo dopo un’accurata analisi delle condizioni della salute oculare e solo dopo l’accertamento che il difetto visivo si sia stabilizzato.

Quali sono le maggiori cause della miopia?

La genetica conta: avere un genitore miope aumenta di tre volte la probabilità che la prole possa avere questo disturbo della vista, se poi sono entrambi i genitori il rischio è sette volte più alto!

Ma anche la lettura senza una giusta correzione e in condizioni di luminosità non ottimali, può comportare alla lunga un peggioramento visivo. Lo stesso vale per il computer: è sempre bene fare delle pause, accertarsi di non avere riflessi fastidiosi sullo schermo e mantenere una postura corretta.

Uno stile di vita sano, le giuste accortezze e del tempo trascorso all’aria aperta sono fondamentali fin da bambini anche per contribuire alla salute oculare*1. Il succo di mirtillo per esempio è un prezioso alleato dei nostri occhi, perché contiene antiossidanti. Mentre le cattive abitudini alimentari, con scarso apporto di calcio, vitamine e minerali possono favorire la progressione della miopia.

E non va sottovalutata la luce solare: con le giuste precauzioni e protezioni, aiuta a sviluppare meglio il bulbo oculare!

“Oggi si sottovaluta l’insorgenza della miopia. Gli stili di vita sono cambiati e sono, purtroppo, parte in causa di questa autentica epidemia che non colpisce solo la popolazione adulta ma soprattutto i bambini: se fin da piccoli non li si spinge a svolgere attività all’aperto, allenando quindi la vista da lontano, e li si abitua invece a rimanere chiusi in casa a studiare o giocare davanti a uno schermo, questo difetto non solo peggiorerà ma si presenterà sempre più precocemente.” Afferma il Dottor Moschi di Clinica Baviera Italia “Se da un punto di vista genetico possiamo fare ben poco, sicuramente il nostro stile di vita può cambiare le cose:

per un miope “genetico” lo stile di vita giusto servirà a non peggiorare la sua miopia, per un soggetto sano invece questo potrebbe evitare del tutto la sua insorgenza. Sottoporsi a periodiche visite oculistiche, fin da giovani, è l’unico modo per monitorare la nostra salute oculare”.

 

* Holden BA, Fricke TR, Wilson DA et al., “Global prevalence of Myopia and High Myopia and temporal trends from 2000 through 2050”, Ophthalmology Vol 123, Number 5 May 2016

*1 Uno studio condotto a Taiwan su 571 alunni di età compresa tra i 7 e gli 11 anni ha evidenziato come i tassi di diffusione della miopia erano significativamente più bassi tra i bimbi che trascorrevano quotidianamente almeno un’ora all’aperto.

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