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04

Dec
2017

Vedere Oltre: registi emergenti raccontano ZEISS

Mettersi in gioco, sfidare i limiti dell’immaginazione ed esprimere la passione nel voler fare: sono le parole chiave che hanno spinto ZEISS Vision Care Italia, la divisione Oftalmica italiana dell’Azienda leader nell’ottica e nell’optoelettronica, ad alzare il sipario su un importante progetto di comunicazione, volto a coinvolgere talenti emergenti.

L’attività comprende una serie di corti che verranno trasmessi nei prossimi mesi a partire dal 7 dicembre sui canali social dell’azienda – Facebook, Instagram e Youtube – e di cui è allo studio anche l’ipotesi di proiezione presso i cinema. I video sono solo l’inizio di una strategia di marca, che mira sempre di più a coinvolgere la comunità creativa, per raccontare e rendere il brand più vicino al cliente.

Con queste produzioni, ZEISS anticipa un trend che vede molte aziende spostarsi dalla comunicazione pubblicitaria classica, costretta in formati standard, a forme di comunicazione a più voci e svincolate dai codici tradizionali. I messaggi vengono costruiti per un pubblico abituato ai mezzi digitali e che sempre più apprezzano la varietà di stili, coralità di gusti e di messaggi. “Vedere oltre”, cuore della strategia di ZEISS, vuole essere interpretato anche nel modo di comunicare e di essere sempre più vicini al proprio pubblico.

ZEISS Vision Care Italia ha iniziato questo percorso con due fra i registi più promettenti della scena cinematografica; ha chiesto loro di selezionare e sviluppare una sceneggiatura originale, che sapesse interpretare al meglio i valori di marca e i messaggi che intendeva proporre. Attraverso un linguaggio espressivo fuori dai classici schemi, che abbinasse tecnica e passione, hanno offerto la loro personale visione di quello che può essere considerata oggi l’esperienza visiva ZEISS.

Leopoldo Caggiano, con la sua sottile ironia ha saputo interpretare semplici consigli quotidiani, rendendoli parte dell’esperienza di molti. Il suo stile leggero e intelligente, che caratterizza ogni suo film, gli è valso già numerosi premi in diversi festival internazionali.

La breve serie intitolata <<I consigli di ZEISS>>, realizzata dall’artista, racchiude cinque storie brevi, che veicolano consigli sul corretto uso dell’occhiale, rendendolo protagonista e insieme simbolo della salvaguardia della vista di chi lo indossa.

Nelle narrazioni ha scelto di non essere didascalico e di veicolare il messaggio attraverso il vissuto dei protagonisti, così da coinvolgere lo spettatore in situazioni in cui sia naturale riconoscersi.

Con l’evolversi della storia, l’occhiale diventa gradualmente fondamentale, parte necessaria della risoluzione di ogni situazione. Il brand svolge così un ruolo principale nelle storie dei personaggi, in situazioni quotidiane universali e ricorrenti.

Leggerezza e realismo sono le parole chiave scelte per guidare tutto il progetto; un fil-rouge attraversato da una chiave ironica, leggera ma mai superficiale.

“Per il progetto <<I consigli di ZEISS>> ho scelto di raccontare come migliorare l’esperienza visiva, attraverso le storie dei protagonisti e i loro piccoli momenti di vissuto. Per un Filmmaker, ZEISS è sinonimo di qualità, precisione e affidabilità nel campo delle lenti. In ZEISS ho trovato una mentalità aperta a credere nello storytelling come veicolo di messaggi importanti, come la salute della vista.” afferma Leopoldo Caggiano.

Un punto di vista interessante espresso da un giovane regista che conferma quanto la corretta scelta delle lenti può fare la differenza nella riuscita di un film. “Spesso non si presta abbastanza attenzione alle proprie lenti da vista. Una piega anche di pochi gradi della struttura di un occhiale, può modificarne la messa a fuoco e precludere una visione ottimale”. Continua Leopoldo Caggiano

Il secondo talent coinvolto, Pablo Apiolazza, è un regista argentino residente a Trieste. Con un lavoro autoriale, è riuscito ad interpretare perfettamente il concept della marca e a esprimere attraverso le immagini di ogni singolo frame la rilevanza dell’esperienza visiva.

“Quando ZEISS mi ha contattato per raccontare il concetto di <<vedere oltre>>, ho subito raccolto con entusiasmo la sfida. Perché credo che quello che rende unico l’essere umano sia l’attitudine di vedere dettagli e connessioni che per altri sono invisibili”- afferma Pablo.

Vedere oltre è una qualità indispensabile nel mondo di oggi. Il suo racconto vuole essere un omaggio a quelle persone che, grazie a questa capacità, riescono ad ottenere risultati straordinari.

La narrazione segue le storie di quattro professionisti, esaltando precisione e interconnessioni. Un viaggio dove l’occhio dello spettatore accompagna le vite dei quattro personaggi, osservandoli nella loro attività quotidiana, per comprendere a fondo il loro mestiere e la loro visione rispetto ad esso.

ZEISS è riconosciuto come sinonimo di qualità, con una storia da protagonista nel mondo del cinema; un marchio che ha affiancato nomi celebri, come quello di Kubrick.

Un percorso di successi che però non si ferma a leggende del cinema, ma accoglie lungo la sua strada anche giovani talenti emergenti, con l’obiettivo di vedere oltre e comunicarlo con una prospettiva moderna e originale.

“Il linguaggio visivo e dinamico è sempre più importante nella comunicazione moderna e digitale. La sfida della marca è riuscire a essere rilevanti per il proprio target, fornendo messaggi utili e non banali, e saper coinvolgere, raggiungendo le emozioni. Ci è piaciuto affidare questa opportunità a registi che non venissero dalla pubblicità, e che volessero liberamente esprimere un punto di vista personale, caratteristica importante del nostro comunicare il presente” ha detto Roberta Celin, communication manager Carl Zeiss Vision Italia, che ha coordinato la produzione.

“Siamo entusiasti del risultato” ribadisce Elena Rubino, direttore marketing Carl Zeiss Vision Italia, “è stata senza dubbio una sfida per l’azienda lasciare che l’espressione autoriale fosse protagonista, rispetto ad una modalità più standard di creazione di messaggi. Ma il risultato ci ha assolutamente convinti, un approccio che diventerà fondamentale nel nostro modo di comunicare in futuro”

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