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E’ nata True Company, l’intervista.

E’ nata true company. Perché quando la condivisione tra più aree del comunicare è normalità e la contaminazione visione, nasce l’esigenza di sintetizzare il tutto in un brand. Forti della competenza, quella vera, che promette una chiusura 2013 a +20%, su un 2012 che è cresciuto del 30.

Non certo grazie alla congiuntura, ma alla credibilità, al lavoro. A fianco dei clienti di sempre (come ad esempio Repower, che nel 2014 vedremo anche cimentarsi in un talent show televisivo) e di quelli nuovi (si cita OrtoRomi, che dal 2014 esordirà anche in advertising, avendo affidato a True Company la totalità delle sue attività di comunicazione). Andrea Concato, coo (ascoltalo nell’intervista rilasciata a youmark, assieme a Flavio Giammello, ceo di Digital , e Massimiliano Gusmeo, amministratore delegato del Gruppo) in merito si esprime in termini di competenzaQuella vera, rifuggendo ogni espediente, a partire dai cosiddetti buzz word, che nascondono lacune e carenze. Soprattutto in area digital. Basta, poi, parlare di rivoluzione, il digitale ha semplicemente ampliato i campi d’intervento, annientando le distanze tra marche e consumatori, ma le agenzie devono continuare a essere comandate dallo ‘spirito creativo’. Che però oggi dialoga, si confronta e capisce gli ingegneri, la tecnologia (è importante come si è realizzato pure il viceversa). Almeno, è quanto succede qui in True. Che in questo fa la differenza.